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Vibes: il nuovo social di video generati dall’AI – Cosa genitori e insegnanti devono sapere

Negli ultimi mesi sta facendo parlare molto di sé Vibes, il nuovo social che permette di creare e condividere video brevi generati dall’intelligenza artificiale (AI).

Se da un lato Vibes offre nuove possibilità creative, dall’altro presenta rischi e criticità, soprattutto per adolescenti e ragazzi che trascorrono molte ore online. Per genitori e insegnanti, conoscere questa piattaforma è il primo passo per educare e proteggere i minori.

Cosa prevede la legge italiana per una canzone realizzata con l’intelligenza artificiale?

Negli ultimi anni, la diffusione di strumenti di intelligenza artificiale (IA) in ambito creativo ha sollevato numerose domande: è possibile creare una canzone interamente con l’IA? Chi detiene i diritti? La legge italiana ha risposto con un intervento normativo recente che chiarisce quando e come un’opera assistita da IA può essere tutelata.

1. La nuova legge italiana sull’intelligenza artificiale

Dal 10 ottobre 2025 è in vigore la Legge 23 settembre 2025, n. 132 (“Legge sull’Intelligenza Artificiale”), che integra principi generali sull’uso dell’IA e introduce modifiche specifiche alla disciplina del diritto d’autore.

Questa legge si propone di regolamentare l’uso dell’IA nel rispetto dei valori costituzionali e della creatività umana, includendo anche norme su privacy, sicurezza e trasparenza.

2. Come cambia la legge sul diritto d’autore

La novità più importante per chi vuole realizzare una canzone con strumenti di IA riguarda la modifica della Legge 22 aprile 1941, n. 633 (la legge italiana sul diritto d’autore). Secondo la nuova formulazione:

  • Sono protette dal diritto d’autore solo le “opere dell’ingegno umano”, ovvero quelle che riflettono un contributo creativo significativo da parte di una persona

  • La legge specifica che anche opere create con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale possono essere protette, purché risultino dal lavoro intellettuale del creatore umano e non siano frutto di una generazione completamente automatica

In altre parole: l’IA può essere usata come uno strumento di supporto alla creatività, ma non può sostituire l’autore umano. Se la canzone è stata generata automaticamente dall’IA senza un contributo creativo umano riconoscibile, non può essere tutelata dal diritto d’autore italiano.

3. Cosa significa “apporto creativo umano”?

La legge non definisce matematicamente l’entità dell’apporto creativo, ma il principio è chiaro:

  • Se usi l’IA per generare idee, melodie o testi ma poi modifichi, selezioni, arrangi, componi e decidi tu le scelte artistiche, l’opera può essere considerata tutelabile come un’opera dell’ingegno umano. COMMUNIA Association

  • Se, invece, l’opera è frutto di un processo automatizzato senza un intervento critico, la legge non riconosce un autore umano e quindi non conferisce il diritto d’autore su quella creazione. Consulenza Buffetti

In termini pratici, questo significa che l’artista che guida il processo creativo, anche se assistito da IA, potrebbe essere riconosciuto come autore e quindi ottenere i diritti di sfruttamento economico.

4. Cosa non cambia: l’IA non può essere considerata autore

La normativa italiana, coerente con l’impostazione europea e internazionale, conferma che un sistema di IA non può essere considerato autore né titolare di diritti. L’IA è sempre uno strumento nelle mani dell’essere umano e non può detenere diritti di proprietà intellettuale. la Repubblica

5. Implicazioni pratiche per chi crea musica con l’IA

Per chi produce una canzone con strumenti di intelligenza artificiale, il quadro normativo italiano richiede di:

  • Documentare il proprio apporto creativo, ovvero dimostrare che la canzone non è stata generata in modo completamente automatico, ma è il risultato di decisioni artistiche, scelte compositive e interventi umani.

  • Valutare diritti di sfruttamento e pubblicazione nella consapevolezza che solo le opere con apporto creativo umano possono essere tutelate.

  • Considerare termini di servizio e licenze dei servizi di IA utilizzati, poiché questi possono influenzare i diritti di utilizzazione commerciale dell’opera.

Conclusione

La legge italiana pone un principio fondamentale: la protezione del diritto d’autore è riservata alle opere di creatività umana, anche se realizzate con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. L’IA può essere un alleato nel processo creativo, ma non può sostituire completamente l’autore umano né diventare titolare di diritti. SIB

Ecco un elenco di canzoni e progetti musicali noti per essere stati creati totalmente o in larga parte con l’intelligenza artificiale (strumenti, testi, e in alcuni casi anche voci sintetiche generate da modelli IA):

Brani e progetti completamente AI-generated

  1. Daddy’s Car
    – Composto interamente da un sistema di intelligenza artificiale (Flow Machines) sviluppato da Sony CSL per emulare lo stile dei Beatles, generando armonie e melodie originali.

  2. Verknallt in einen Talahon (Butterbro)
    – Brano pop in stile anni ’60 creato completamente con strumenti IA (voci e arrangiamenti) che ha raggiunto le classifiche in Germania.

  3. Walk My Walk (dal progetto Breaking Rust)
    – Singolo di un artista country interamente generato dall’intelligenza artificiale (vocali, musica e persona virtuale). Ha raggiunto posizioni di rilievo nelle classifiche digitali statunitensi.

  4. Brani di Velvet Sundown
    – Album e singoli (es. Dust on the Wind) di una “band” interamente AI-generated; musica, testi, visual e identità del gruppo sono creati da IA.

Casi virali / esempi con componenti IA significative

  1. Heart on My Sleeve (Ghostwriter977)
    – Brano che usa voci generate da IA modellate su Drake e The Weeknd; creato e diffuso senza la partecipazione degli artisti originali prima di essere rimosso dalle piattaforme.

  2. I Run (Haven)
    – Singolo EDM/UK garage con vocali trasformati tramite IA (Suno), molto popolare su TikTok prima di controversie legali e rimozione su alcuni servizi di streaming.

  3. Brani di Xania Monet
    – Progetto di artista AI nel genere gospel/R&B, con canzoni come How Was I Supposed to Know? e Let Go, Let God, con musica generata da strumenti IA; anche se testi e concetti sono umani, l’output IA è centrale.


Fonti principali

  1. Legge 23 settembre 2025, n. 132 – Disposizioni in materia di intelligence artificiale (modifiche alla tutela del diritto d’autore). ADUC

  2. Articolo su cambiamenti al diritto d’autore e tutela di opere con IA. Consulenza Buffetti

  3. Analisi delle modifiche alla legge sul diritto d’autore e significato di “ingegno umano”. SPRINT

  4. Approfondimenti su tutela del diritto d’autore e IA. COMMUNIA Association

Truffe Online Potenziate dall’Intelligenza Artificiale (AI)

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale (AI) ha portato enormi benefici nella vita quotidiana. Allo stesso tempo, però, ha aperto nuove opportunità per i cybercriminali, che la utilizzano per creare truffe sempre più realistiche, difficili da riconoscere sia per gli adulti che per i ragazzi.

Per genitori e insegnanti, conoscere questi rischi significa poter proteggere i minori, educarli alla cautela e creare un clima di sicurezza digitale.

Scuola e compiti: come cambia tutto con l’intelligenza artificiale

Negli ultimi mesi si parla molto di come gli studenti utilizzino strumenti di intelligenza artificiale (AI) per svolgere compiti, ricerche e persino temi. È una tecnologia utile e ormai diffusa, ma molte scuole stanno esprimendo preoccupazione: non perché l’AI sia “pericolosa” in sé, ma perché rischia di sostituire l’apprendimento reale dei ragazzi.

Questo post vuole aiutare i genitori a capire perché alcune scuole tendono a limitarne l’uso e come accompagnare i figli verso un uso responsabile.

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