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Dal rapporto annuale di Nielsen, USA, sull'uso delle app social emerge come la generazione dei tardivi o immigrati digitale sia in fase di sorpasso rispetto ai nativi digitali nell’uso dello smartphone e dei social.

 

I più grandi (35-50 anni) infatti sembrerebbe che trascorrano quasi sette ore (sei ore e 58 minuti) intrattenendo rapporti sociali digitali mentre i più giovani sono fermi a poco più di sei (6 ore e 19 minuti per la precisione). Non sono solo i «ragazzini» a stare tutto il tempo con lo sguardo rivolto verso il display anzi, dagli ultimi dati, lo fanno meno dei loro genitori.

Risultati immagini per parents and social network

In particolare è emerso come in questa fascia di età siano soprattutto le donne ad essere maggiormente online rispetto agli uomini dedicando quasi il 25%del loro tempo online a commentare, postare e mettere like laddove i secondi sono al 19%. Si tratta, rispettivamente, di un quinto e di un quarto del proprio tempo di connessione, ovvero un'ora su cinque contro una su quattro. 

Il 39% degli utenti più attivi afferma che Facebook e simili sono un valido aiuto nella scelta di cosa comprare, nella scoperta di nuovi prodotti e servizi ma soprattutto offrono uno sguardo considerato obiettivo su ciò che cerchiamo.

Questi dati fanno riflettere se pensiamo anche ad alcuni pensieri e esempi che ci riportano i ragazzi durante i nostri incontri come “si io ho la regola di non usare internet dopo le 22:00 …però i miei ci sono sempre attaccati!” oppure “a tavola non posso usare il cell però poi mio padre guarda le mail se arriva una notifica”.

Fa riflettere perché forse, prima di puntare il dito sui giovani, potremmo provare a pensare a noi e chiederci noi che uso facciamo e che esempio diamo!

 

http://www.corriere.it/tecnologia/social/17_gennaio_30/social-network-passatempo-anche-adulti-usa-ci-trascorrono-piu-tempo-rispetto-millennials-ee06158a-e6dd-11e6-878e-daa011262b55.shtml 

 Dalla ricerca Global Mobile Consumer Survey 2016, condotta su 30 Paesi, vengono delineati i trend relativi alle abitudini e ai comportamenti degli utenti connessi tramite Smartphone e Tablet.

In particolare, tra i diversi dati raccolti, ci sono alcuni spunti di riflessione molto interessanti spesso affrontati anche durante i nostri incontri come gli aspetti relazionali e educativi ed esempio le regole/rimproveri sull'utilizzo dello smartphone, le dinamiche relazionali che si possono instaurare e molto altro sono emersi in questa ricerca. L'Italia risulta infatti il Paese europeo in cui si discute più spesso a causa del cellulare. Il 27% delle coppie litiga a causa del telefonino come pure il 27% dei figli rimprovera ai genitori di essere sempre incollati al cellulare.


 Altro tema caldo degli incontri sia con ragazzi che adulti è il fenomeno del VAMPING, secondo questa ricerca poi, il 37 % della popolazione italiana controlla il cellulare nel bel mezzo della notte per vedere che ore sono (20%), leggere i messaggi di WhatsApp (15%) e controllare le email (9%).

 

Infine un altro grafico secondo noi molto interessante è quello delle abitudini, cosa andiamo a vedere sui social? Per cosa si usano?

 

 

 

«Ormai registriamo fra gli under 18 un atto di cyberbullismo al giorno. Non solo nelle scuole, ma anche fuori, nelle piazze, durante la palestra, nei negozi, nella pausa pranzo e nell’arco della giornata». A lanciare l’allarme è Luca Bernardo, a capo dell’unico centro contro i bulli in Italia.

In Lombardia nel 2016 sono stati registrati 1.200 nuovi casi di bullismo di cui 800 nell’ambito della sicurezza in rete, cyber bullismo, sex testing (scopri la definizione di sexting), con invio di messaggi sessualmente espliciti.

Durante i nostri due ultimi incontri con i genitori abbiamo ricevuto molte domande su questa sindrome, oggi cercheremo di spiegarvi meglio chi sono gli HIKIKOMORI.
In Italia le stime parlano di 30mila casi ma potrebbero essere di più i giovani che non vogliono uscire dalla loro camera per mesi, a volte anche per anni. Tra i sintomi del malessere, avversione per la società, fobia scolastica e fuga in Rete.
Letteralmente "stare in disparte, isolarsi",dalle parole hiku "tirare" e komoru "ritirarsi") è un termine giapponese usato per riferirsi a coloro che hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale, spesso cercando livelli estremi di isolamento e confinamento.
I primi casi italiani, sporadici e isolati, sono stati diagnosticati nel 2007, e da allora il fenomeno ha continuato a crescere e, seppure con numeri diversi da quelli giapponesi, a diffondersi.

Anche Le Iene qualche mese fa hanno fatto un servizio dal titolo: Hikikomori: i nuovi eremiti. Siamo andai in un centro che aiuta i ragazzi colpiti da questo disagio sociale a reintrodursi nella società. [Guardalo online QUI]

Dai nostri sondaggi più del 95% dei ragazzi delle Medie possiede uno Smartphone ed un collegamento ad Internet. Tutti utilizzano WhatsApp per comunicare tra loro ma quanti conoscono veramente lo strumento? Visto che anche alcuni genitori, durante gli incontri, ci richiedono informazioni più specifiche vediamo insieme alcune particolarità:

Cosa significa la doppia spunta accanto al messaggio?
La doppia spunta appare accanto ad ogni messaggio inviato ed indica:

  • 1 punta grigia: messaggio inviato con successo.
  • 2 spunte grigie: messaggio consegnato con successo al telefono del destinatario.
  • 2 spunte azzurre: il destinatario ha letto il messaggio.

In una chat di gruppo, il secondo segno di spunta appare quando tutti i partecipanti al gruppo hanno ricevuto il tuo messaggio. La doppia spunta blu appare quando tutti i partecipanti al gruppo hanno letto il tuo messaggio.

Posso verificare un account WhatsApp su più telefoni o più numeri?
Il tuo account WhatsApp può essere verificato solo con un numero e solo su un dispositivo alla volta. Se hai un telefono dual SIM, devi scegliere un numero per verificare WhatsApp. Non è possibile avere un account WhatsApp su due numeri di telefono.

Posso recuperare le chat eliminate?
Crediamo che le chat siano molto importanti, per questo siamo al lavoro per fare in modo che non vengano mai perse. Tuttavia, nel caso in cui venissero cancellate o perse, non siamo in grado di aiutarti a recuperare i messaggi perché non conserviamo la tua cronologia chat WhatsApp nel nostro sistema. [Ricordiamo che è sempre possibile memorizzare le chat attraverso backup come iCloud, GoogleDrive e OneDrive].

Perché WhatsApp usa il mio numero di telefono e la mia rubrica?
Ti chiediamo il tuo numero di telefono perché in questo modo WhatsApp indirizza i messaggi di chat fra te e i tuoi contatti, in modo del tutto simile al sistema degli SMS. [Scopri i dettagli]

Cosa significa Crittografia end-to-end?
La privacy e la sicurezza sono nel nostro DNA, motivo per il quale abbiamo introdotto la crittografia end-to-end nelle ultime versioni della nostra applicazione. Quando crittografati end-to-end, messaggi, foto, video, messaggi vocali, documenti e chiamate non potranno cadere nelle mani sbagliate.
La crittografia end-to-end è disponibile quando tu e i destinatari dei tuoi messaggi utilizzate le ultime versioni di WhatsApp.
La crittografia end-to-end di WhatsApp assicura che solo tu e la persona con cui stai comunicando possiate leggere ciò che viene inviato, e nessun altro in mezzo, nemmeno WhatsApp. I messaggi sono protetti con un lucchetto, e solo tu e il tuo destinatario avete la chiave speciale necessaria per sbloccarli e leggerli. Per una maggiore protezione, ogni messaggio inviato ha un proprio lucchetto e una propria chiave unici. Tutto questo avviene automaticamente: non c'è bisogno di attivare alcuna impostazione o creare speciali chat segrete per proteggere i messaggi.

Cosa succede quando blocco qualcuno?
Quando blocchi qualcuno su WhatsApp, non potrai più ricevere messaggi o chiamate WhatsApp da quel contatto.

  • I messaggi WhatsApp inviati da un contatto bloccato non compariranno sul tuo telefono e non verranno mai consegnati.
  • Le informazioni sul tuo ultimo accesso e online non saranno più visibili ai contatti bloccati.
  • Gli aggiornamenti al tuo messaggio di stato non saranno più visibili ai contatti bloccati.
  • Gli aggiornamenti alla tua immagine del profilo non saranno più visibili ai contatti che hai bloccato.
  • Non potrai chiamare o inviare messaggi a un contatto bloccato fintanto che rimarrà bloccato.

Attenzione: Se sblocchi un contatto non riceverai le chiamate o i messaggi che quella persona ti ha spedito durante il blocco.
Scopri se qualcuno ti ha bloccato.

Cosa significano ultimo accesso e online?
Online e ultimo accesso indicano se i tuoi contatti sono online, oppure qual è stata l'ultima volta che hanno usato WhatsApp.
Online significa che il contatto ha WhatsApp aperto in primo piano sul proprio dispositivo ed è connesso ad Internet. Ciò non significa necessariamente che il contatto abbia letto il tuo messaggio.
Ultimo accesso si riferisce all'ultima volta in cui il contatto ha usato WhatsApp. Tramite le impostazioni di privacy, hai l'opzione di controllare chi può vedere il tuo stato di ultimo accesso. Non è possibile nascondere di essere online.

Altre DOMANDE frequenti:

 

Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere la Guida Online di WhatsApp disponibile QUI