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Insegnante quarantenne e padre di famiglia della Valdelsa coinvolgeva le ragazzine sotto falso profilo.
Giochi erotici sul web con minorenni. Si presentava come calciatore: arrestato

Siena, 30 ottobre 2014 - AVEVA UNA doppia vita e anche una doppia faccia, visto che per fare presa sulle ragazzine aveva preso in prestito la faccia, molto più bella e pulita della sua, di un giocatore del Borussia Dortmund. E con la faccia della giovane promessa del calcio tedesco adescava su internet le ragazzine, una addirittura 13enne, riuscendo a strappare giochi erotici on line in cui lui, il falso calciatore, mostrava le sue parti intime, almeno quelle vere, a differenza della faccia, rubata al giovanotto tedesco.

La foto scattata a sé stessi o in gruppo con uno smartphone o una webcam, ormai un rituale più che una moda, che coinvolge tutti, dall'adolescente in gita al premier Renzi, e si svolge ovunque, dagli appuntamenti sportivi ai vertici politici o i musei, a testimoniare innazitutto un esserci e un apparire, è il Selfie, parola che da oggi è accolta tra i lemmi della lingua italiana del vocabolario più popolare, lo Zingarelli 2015. Ci aspettiamo adesso qualche bel selfie col vocabolario in mano postato su uno dei tanti social network, così, come a certificare e ricambiare questa presa d'atto, che è indice, come tutte le nuove inclusioni, che ormai avvengono annualmente, della società che si evolve, di una cultura che si diffonde e allarga e di una lingua che è quindi sempre in movimento, esprimendo i cambiamenti in voci e significati nuovi, modi di dire e locuzioni, che lo Zingarelli ogni anno registra e accoglie tra le sue oltre 144mila voci e 380mila significati.

Tra i nuovi termini troviamo anche Nomofobia (timore ossessivo di non poter disporre del telefono cellulare), che porterebbe anche ad un'astinenza di Selfie.

Fonte: ANSA

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Lo chiamano vamping: adolescenti che stanno svegli anche tutta la notte e, connessi di nascosto a smartphone e pc passano ore sui social network. E che fare, da genitori?

I giovani vampiri si svegliano di notte, per succhiare sangue e linfa vitale da smartphone o computer. È il vamping (tributo al mondo di Twilight e True Blood): frenesia notturna adolescenziale su più schermi, tra chat, giochi, vita social, abbuffata di film horror o di piccoli «vine» che durano secondi. La socializzazione si è spostata in rete e questa, di notte, è una prateria sconfinata, senza recinti, controlli o orari. E il sonno? Per usare un termine adatto all’età, «balza». 
La scuola è appena cominciata, con il ritorno in classe dei tecno-vampiri. Partiamo dalla fine, dagli effetti di una notte retro-illuminata. Sandra è una professoressa di liceo dell’hinterland milanese. «Ogni mattina, la prima domanda che mi rivolgono, soprattutto le studentesse, è: “Prof. Ce l’ha un Oki, un Moment? Posso andare al bar a prendermi un caffè, che c’ho mal di testa?”. So riconoscere quando è un problema legato al ciclo, ma qui è ogni giorno. È sonno. Insieme ai miei colleghi abbiamo fatto delle verifiche. Siamo andati su Ask.fm. Le studentesse non spengono mai prima delle due. E a implorare che qualcuno tenga loro compagnia di notte sono spesso gli alunni più deboli, con problemi scolastici o famigliari».

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Fonte: Vanity Fair

La diffusione di foto di minorenne senza il preventivo consenso del genitore costituisce un illecito. È necessario, però, effettuare delle preventive precisazioni.
Innanzi tutto, ai fini dell’individuazione del tipo di illecito e del soggetto responsabile (e quindi delle relative tutele), bisogna verificare chi ha scattato le foto e per quale motivo.

È bene distinguere due ipotesi:

a) foto scattate dai genitori (anche di altri bambini) durante una recita, una gita, una festa di classe ecc.

Siete dipendenti da Smartphone e tablet? In vostro soccorso arrivano le App "CHECKY" e "MOMENT".

Scopriamo insieme come funzionano:

CHECKY: è l'App pensata proprio per darci un’idea di quanto spesso usiamo lo smartphone e creare più consapevolezza in fatto di smartphone-dipendenza, traccia il vostro comportamento e indica, molto semplicemente, il numero esatto di volte in cui avete controllato lo smartphone nell’arco della giornata.

Puoi scaricarlo gratuitamente qui

MOMENT: è stata progettata per incentivare un sano equilibrio tra le nostre vite reali e quelle vissute attraverso i piccoli schermi degli iPhone, in quanto è in grado di monitorare per quanto tempo utilizziamo il dispositivo quotidianamente. L’app consente anche di  creare dei limiti giornalieri e di attivare i suoni che ci avvertono quando stiamo per superare questi limiti.

Puoi scaricarlo gratuitamente qui

FONTE: Wired

L'associazione psichiatrica americana ha riconosciuto la dipendenza da autofotoritratto attraverso il cellulare (selfie) come disturbo mentale.

Dipendenza da SelfieSecondo gli psichiatri, la nuova malattia è stata chiamata «selfies», ed è caratterizzata da un costante desiderio di fotografare se stessi e condividere immagini sui social network per compensare la mancanza di autostima.

Gli scienziati hanno identificato tre livelli di disturbo:

  • saltuario in cui le persone si fotografano almeno 3 volte al giorno, ma non pubblicano le foto su social network;
  • acuto se la persona si fotografa non meno di 3 volte al giorno e pubblica le foto nei social network;
  • cronico quando l'uomo diventa ossessionato dai selfie e prova un desiderio incontrollabile di fotografare se stesso 24 su 24 e pubblica le immagini su internet almeno 6 volte al giorno.

Gli psichiatri dicono che al momento non c'è la cura per i “selfies”.

Secondo una ricerca condotta da Human Highway e commissionata da Samsung Electronics gli Italiani si rivelano un popolo di appassionati di selfie arrivando a scattarne circa 1 milione ogni giorno.
Circa 29 milioni gli autoscatti che mensilmente vengono prodotti per una media di 2,2 a individuo. Il fenomeno è ormai un vero e proprio trend arrivato a coinvolgere oltre il 55% degli italiani che dichiara di aver scattato un selfie almeno una volta nella vita e, nel 44% dei casi, almeno una volta nell’ultimo mese
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DOVE E CON CHI?

Lo scatto in compagnia è infatti il selfie più scattato dagli Italiani che preferiscono ritrarsi prima di tutto assieme agli amici (31,5%) e poi con il proprio partner (27,1%), con la famiglia (20%) o con un animale (14,3%).
Soltanto nel 9% dei casi il selfie viene fatto da soli preferendo lo scatto davanti allo specchio e, a sorpresa, è più frequente negli over 55 rispetto ai giovanissimi.

La location più gettonata è la CASA, teatro del 23,6% degli autoscatti.

Fonte: LIFE STYLE - ANSA.IT e ITALIAN.RUVR